Dal 2 al 5 dicembre 2025 i nostro soci Danilo e Pierdomenico sono stati a Trieste — presso la SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati — per partecipare all’edizione 2025 del Convegno Nazionale di Comunicazione della Scienza. Quattro giorni intensi di incontri, workshop, dialoghi e riflessioni: un’occasione preziosa per confrontarci con colleghi di tutta Italia per rinnovare il nostro impegno e raccogliere stimoli utili per il futuro di Ossigeno SCS.
Cosa ci ha colpito — riflessioni, comunità, responsabilità
Un mestiere complesso, tante anime
Pierdomenico ha sintetizzato bene una sensazione condivisa:
“Ancora una volta, mi sono ricordato di quanto sia complesso e variegato il mio mestiere, in sinergia (e a volte in tensione) con la ricerca accademica, con l’informazione istituzionale, con il giornalismo investigativo, con l’attivismo sociale, con l’educazione civica.”
Fare comunicazione della scienza non vuol dire solo “insegnare nozioni” o “raccontare dati”: implica mediare contesti diversi, bilanciare linguaggi e obiettivi. Una sfida che richiede cura, consapevolezza e flessibilità, specialmente quando chi riceve questi stimoli sono ragazze e ragazzi delle scuole.

Una comunità viva, anche “dietro le quinte”
L’elemento umano e collettivo dell’evento ci ha toccato profondamente. Dietro ogni progetto, ogni articolo, ogni iniziativa, c’è una rete di persone — comunicatori e comunicatrici, ricercatori e ricercatrici, educatori e educatrici — che condividono impegno, incertezze e voglia di costruire. Per noi di Ossigeno è un valore da coltivare e rafforzare: la rete di competenze che da sempre ci permette di affrontare argomenti anche molto diversi tra loro.
Stimoli a cambiare prospettiva — pluralità del sapere
Per Danilo, l’esperienza è stata significativa soprattutto come occasione di confronto e apertura:
“Per me era la prima volta in cui partecipavo a un momento di riflessione così ampio sul mio lavoro e sui temi che ogni giorno affronto: è stata un’occasione per comprendere come si sta muovendo la comunicazione della scienza nel nostro Paese e vedere quali nuovi stimoli si stanno affacciando all’orizzonte.”
Tra gli argomenti affrontati, un elemento ci ha colpito in modo particolare è stata la necessità di ripensare le narrative della scienza — riconoscendo che il sapere non è univoco, ma plurale, globale, prodotto in contesti diversi. Un approccio inclusivo e consapevole che risuona profondamente con la nostra visione, e che vediamo rispecchiato ogni giorno in cui lavoriamo a diretto contatto con i ragazzi e e le ragazze nelle classi delle nostre scuole.

Dal convegno all’impegno: didattica per le scuole e collaborazioni con enti e aziende
Due ambiti in particolare ci hanno toccato e interessato per le nostre attività professionali:
Scuole e giovani: comunicazione come educazione e partecipazione
Uno dei temi centrali del convegno è stato il ruolo della comunicazione scientifica nell’ambito educativo e formativo. Per noi di Ossigeno questo significa guardare con rinnovato interesse a progetti didattici per le scuole: percorsi laboratoriali, workshop, narrazioni interattive pensate per stimolare curiosità, pensiero critico e partecipazione attiva.
Comunicazione per partner aziendali e istituzionali: responsabilità e valore condiviso
Il confronto con operatori della ricerca, imprese e istituzioni ci ha ricordato quanto sia strategico il ruolo di “mediatore di conoscenza”: tradurre complessità, facilitare dialogo tra scienza, innovazione e società, favorire trasparenza e consapevolezza. Per Ossigeno, questo apre la strada a collaborazioni per progetti di comunicazione, formazione interna, storytelling di impatto e campagne informative, con rigore e trasparenza.

Impegno futuro — verso nuovi contenuti e collaborazioni
- Strutturare progetti di didattica scientifica rivolti a scuole: laboratori, percorsi interattivi, narrazioni costruite ad hoc.
- Elaborare proposte di comunicazione scientifica per partner aziendali e istituzionali: contenuti, attività formative e campagne informative.
- Sperimentare linguaggi e formati editoriali inclusivi e plurali, in grado di riflettere la complessità del sapere.
- Rafforzare la rete collaborativa con altri comunicatori, ricercatori e organizzazioni: far crescere una comunità attiva, consapevole e coesa.
Il nostro viaggio a Trieste non è stato solo un’esperienza da raccontare, ma un punto di partenza. Ci porta a riflettere, a mettere in discussione pratiche, visioni e modalità. Con più consapevolezza, apertura e responsabilità. Perché comunicare scienza significa anche costruire ponti — tra saperi, persone, contesti. E noi siamo pronti a farlo.
Vuoi seguire i nostri prossimi progetti di didattica o comunicazione scientifica per scuole e partner istituzionali? Contattaci — saremo felici di parlarne insieme.