Siamo giunti alla terza tappa del nostro viaggio negli intrecci che negli anni abbiamo portato al Festival della Scienza di Genova, un percorso che ogni volta ha messo in dialogo scienza, tecnologia e società.
Nel 2021, mentre il mondo cercava ancora di rialzarsi dopo la pandemia, le scuole si riaprivano a singhiozzo, gli incontri avvenivano dietro a uno schermo, eppure — paradossalmente — non eravamo mai stati così connessi.
È grazie alle onde invisibili della comunicazione wireless, a quelle stesse onde che più di un secolo fa Guglielmo Marconi aveva iniziato a domare, che abbiamo potuto continuare a parlare, insegnare e condividere.
Quelle invenzioni nate sulle colline di Sasso Marconi, allora quasi magiche, sono diventate il filo invisibile che ci ha permesso di superare le distanze, di tenere viva la curiosità e anche di continuare a raccontare la scienza.
Nel 2021, con la parola chiave del festival era “Mappe” a fare da bussola, il Festival della Scienza ci ha offerto l’occasione perfetta per ripartire.
Così, dopo l’interruzione forzata del 2020, siamo tornati con un nuovo progetto: “Wireless – Da Marconi al 5G”, un percorso interattivo pensato per viaggiare nel tempo — dalle prime scintille del genio di Marconi alle tecnologie del futuro, dal telegrafo senza fili al 5G.
E questa volta, il viaggio non lo abbiamo fatto in presenza, ma in diretta dalla casa di Marconi, grazie alla preziosa collaborazione con la Fondazione Guglielmo Marconi, il Museo Marconi e con il patrocinio del Comune di Sasso Marconi.
Un intreccio reale tra luoghi, persone e idee, che ha reso possibile raccontare la storia della comunicazione proprio nel posto dove tutto era iniziato. Curiosi di scoprire cosa abbiamo fatto? Allora, continuate a leggere!
Un laboratorio tra passato e futuro
In un periodo in cui la parola “connessione” aveva assunto un valore nuovo e profondo, Wireless ha voluto raccontare la storia delle onde — un intreccio di scoperte, esperimenti e intuizioni che hanno cambiato per sempre il nostro modo di comunicare.
Abbiamo guidato studentesse e studenti in un’esperienza interattiva, tra esperimenti di trasmissione dei segnali, ricostruzioni storiche e simulazioni digitali che mostravano come le onde radio si propagano nello spazio, e come quelle stesse leggi fisiche siano alla base delle tecnologie che oggi utilizziamo ogni giorno: dal Wi-Fi al Bluetooth, fino al 5G.
Il laboratorio non era solo un viaggio scientifico, ma anche umano: un modo per riscoprire l’importanza della curiosità, dell’ingegno e della collaborazione — valori che, come fili invisibili, continuano a legare la storia della scienza alle sfide del presente.
Intrecci che continuano
Riguardando oggi quell’esperienza, ci accorgiamo di quanto gli intrecci tra passato e futuro, tra scienza e società, continuino a definire il nostro modo di esplorare e di raccontare.
Il progetto “Wireless” è stato uno di quei momenti in cui il lavoro di ricerca, divulgazione e sperimentazione si è intrecciato con un contesto storico e umano unico, ricordandoci che la scienza è anche relazione: un dialogo continuo tra ciò che scopriamo e ciò che viviamo.
E proprio come le onde di Marconi, anche queste esperienze continuano a propagarsi, creando connessioni nuove e inattese.
Ti piace l’idea di riscoprire insieme questi intrecci tra scienza e creatività?
Raccontaci nei commenti quali “onde invisibili” ti hanno aiutato a restare connesso in quegli anni.
Seguici qui e sui nostri canali social: nei prossimi giorni continueremo il viaggio!






















