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Zucchero & Co. al Food&Science Festival di Mantova

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Zucchero & Co., uno dei nostri progetti di divulgazione scientifica, realizzato grazie al contributo di Eridania Italia Sp.A., dalla sua nascita a oggi ha avuto l’opportunità di essere ospitato in diversi festival della scienza.
Dopo Genova, Torino e Bergamo, a maggio 2025 lo abbiamo portato a Mantova, in occasione del Food&Science Festival.

E quando dico “abbiamo portato”, intendo Danilo e Pierdomenico lo hanno portato. Io avevo impegni a Bologna. Quindi, cosa faccio quando i miei soci sono in giro a portare Ossigeno mentre io sono altrove? Li intervisto.

Vuoi scoprire un po’ di retroscena sull’esperienza mantovana? Continua a leggere!

«Allora Pier, è la prima vera occasione in cui curi il percorso dall’allestimento, alla condizione alle classi e al pubblico: qual è la sezione che più ti sei divertito a raccontare? Perché?»

«La parte più “chimico-fisica” del percorso è sempre scientificamente molto affascinante, ma in questo caso la sezione che mi è piaciuto di più raccontare è quella sulle varie qualità e provenienze dei diversi tipi di zucchero.

Su questo argomento ci arrivano tante informazioni, non sempre corrette e raramente complete, e vedere la sorpresa e la curiosità negli occhi del pubblico quando mi è capitato di correggere alcune nozioni errate o sfatare altre “leggende metropolitane” riguardo lo zucchero è stata una grande soddisfazione, che mi ha ricordato quanto può essere utile e importante il nostro lavoro di comunicatori della scienza.»

«Veder passare così tante persone dal percorso che si è pensato e curato è sia una soddisfazione sia fonte di aneddoti, talvolta emozionanti, talvolta anche buffi. C’è qualche evento in particolare che vi è rimasto impresso del fine settimana a Mantova?»

«È davvero un piccolo aneddoto, ma mi ha fatto sorridere un sacco. Durante un’attività con una classe della scuola primaria, dovevo scaldare una soluzione zuccherina per facilitare una reazione chimica. Quando ho chiesto ai ragazzi e alle ragazze quale metodo potevo usare per ottenere questo risultato, le risposte che mi sono arrivate sono state un crescendo di idee via via più curiose, complicate e divertenti, da “lo metto a scaldare su un fornello!” a “lo sfrego velocissimo tra le mani!” fino a “costruisco una lente di ingrandimento gigante per concentrare la luce solare fino a farlo diventare caldissimo!” A dimostrazione che bambini e bambine hanno sempre idee diverse, e più creative, di quello che possiamo immaginare. (Spoiler alert: la soluzione che adottiamo è immergere nell’acqua calda.)»

in un laboratorio di scienza per il pubblico, un divulgatore versa acqua calda per un esperimento, mentre il pubblico lo guarda
Al centro di questa foto, il sofisticato strumento scalda-soluzione, che poteva essere una lente di ingrandimento gigante e invece no.

«Passiamo a sentire Danilo.»

«Dani, invece per te è un percorso ben rodato. Hai notato differenze tra questa esperienza e quella a Torino o Bergamo o Genova?»

«A Mantova la selezione del pubblico è molto diversa rispetto alle altre città in cui abbiamo portato il percorso sullo zucchero. A partire dalle scolaresche: qui abbiamo accolto diverse classi provenienti dagli istituti alberghieri, mentre a Torino, Bergamo o Genova le visite sono arrivate prevalentemente da scuole secondarie di I grado. Ma anche il pubblico generico ha un estrazione differente: il Mantova Food & science Festival seleziona persone interessate ad approfondire il legame tra scienza e cibo, quindi le domande erano mirate a capire meglio quale ruolo riveste lo zucchero come nutriente e sulla nostra salute. Come dice Pierdomenico è stato bello vedere la meraviglia negli occhi del pubblico quando si facevano crollare fake news e falsi miti sullo zucchero e sulle sostanze dolcificanti.»

«Concordo con voi: sfatare i falsi miti dà sempre una grande soddisfazione. Soprattutto quando ricordo l’attenzione che abbiamo impiegato nello studio della letteratura scientifica mentre preparavamo il percorso!»

in un laboratorio di scienza per il pubblico, una scolaresca ascolta i due divulgatori scientifici che parlano
Vero o falso? Qui raccontiamo la verità dietro le false credenze riguardo lo zucchero.

«E adesso passiamo alle cose veramente importanti: cosa avete mangiato di tipico?»

P. – «Beccato! Mannaggia. Uno dei vantaggi di partecipare a festival e trasferte è decisamente quello culinario. Mantova è una cuccagna per la buona cucina, ma io ho una passione per i dolci: la torta sbrisolona (un trionfo di burro croccante), l’anello di monaco (una specie di ciambella-panettone farcito e glassato) e soprattutto la torta delle rose, dolcissima e morbidissima. Accidenti, adesso ho di nuovo fame!»

«Ah! I dolci: il mio punto debole…»

D. – «Ahah… hai individuato la ragione principale per cui ci inventiamo questi percorsi: il tour enogastronomico delle città italiane. Mantova da questo punto di vista offre una grande varietà che può soddisfare ogni palato. Per chi, come me, ha la passione per i sapori contrastanti come il dolce e il salato, i tortellacci ripieni di zucca e amaretto sono una vera prelibatezza. Ma anche i bigoli con zucca e salsiccia sono squisiti e l’amaretto sbriciolato sopra si sposa a meraviglia col sapido. Anche lo stracotto d’asino con polenta arrostita rientra tra quei piatti che non si possono perdere durante una gita a Mantova. Insomma, la città ideale per parlare di scienza e cibo!»

«Perfetto, vi vedo preparatissimi sul tema. La chiudo qui direi: l’invidia è troppa.
Grazie dell’intervista ragazzi!»


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Le foto in questo articolo sono di Nicola Malaguti, per il Food&Science.

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