Autore: Eliana Lacorte

Un omino di cartone scrive la formula «P ≠ NP» su un quaderno a spirale

Nei precedenti articoli abbiamo visto che sembra necessario introdurre l’intelligenza artificiale a scuola, che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ci ha fornito le sue linee guida a riguardo, e che la cosa importante da fare ora come comunità educante è scegliere cosa e come portare in classe.

Gli ingranaggi dorati di un meccanismo a orologeria visti da vicino

Nella nostra riflessione sull’intelligenza artificiale e sulla necessità di introdurla a scuola siamo arrivati, nel precedente articolo, a osservare a che punto è la conoscenza e l’uso dei vari strumenti riconosciuti dal pubblico come AI e ci siamo resi conto che, in un mondo che corre sempre più veloce verso le nuove tecnologie, ciò che noi possiamo fare è operare delle scelte: cosa usiamo? cosa scartiamo?

Un palo con più cartelli indicatori rivolti in direzioni diverse, contro un cielo al tramonto

Ok, quindi abbiamo deciso che vogliamo introdurre l’Intelligenza Artificiale a scuola. Ma come? In un precedente articolo ci siamo interrogati sul perché usare l’IA a scuola: ce n’è veramente bisogno?

I tasti A e I di una tastiera incastonati in un foglio di cartone strappato

Ad agosto 2025 il Ministero dell’istruzione e del Merito ha rilasciato le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche: un documento di oltre 30 pagine che fornisce l’inquadramento formale e normativo nel quale inserire strumenti IA e pratiche didattiche che ne fanno uso.

La scritta «AI?» tracciata a mano con un pennarello su una lavagna bianca

Ascoltando in prima persona le perplessità di alcuni docenti e dirigenti e educatori più in generale, abbiamo pensato che forse è il caso di rifletterci per bene un’altra volta: perché vogliamo usare l’Intelligenza Artificiale a scuola?

Studenti delle superiori attorno al banco durante un laboratorio Ossigeno, mentre travasano un liquido in una provetta

Zucchero & Co., uno dei nostri progetti di divulgazione scientifica, realizzato grazie al contributo di Eridania Italia Sp.A., dalla sua nascita a oggi ha avuto l’opportunità di essere ospitato in diversi festival della scienza.